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Storia

Valdarno Gioca è un evento-spettacolo aggregativo organizzato nei mesi estivi che coinvolge diverse squadre rappresentative dei paesi del Valdarno aretino e fiorentino in una sfida goliardica ispirata ai famosi giochi senza frontiere.
Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di amici, Marco Piccardi, Luca Ceccherini e Andrea Sassolini, di Piandiscò (AR), a cui si sono aggiunti tanti altri volontari memori di quello che sono stati i famosi Giochi Senza Frontiere mandati in onda dalla Rai fino agli anni ’90. Nel 2009 viene così organizzata la prima manifestazione (3 giorni di giochi con 8 squadre partecipanti) al fine di rivitalizzare i campi P. Cuccoli, uno spazio abbandonato del paese di Piandiscò.
Successivamente, l’evento si è aperto ad altri Paesi del Valdarno (come Reggello, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) assumendo una connotazione sempre più valdarnese.
L’evento negli anni ha ottenuto una crescente presenza di partecipanti e di pubblico, e una crescente popolarità anche fuori dal Valdarno, ospitando Comuni da tutta Italia che a loro volta promuovono i giochi nei loro paesi.
In tal senso il Valdarno, e Piandiscò in particolare, è stato capofila della realizzazione della manifestazione nazionale Italia Gioca, che raccoglie tutte le realtà italiane nelle quali vengono organizzati i giochi e che ogni anno si sfidano in un evento-spettacolo di grande visibilità, con migliaia di persone coinvolte da tutta Italia.

La Mission: Perché i “Giochi Senza Frontiere”?

In un contesto sempre più frammentato, dove scarseggiano le occasioni di incontro e di conoscenza reciproca, dove l’individualismo è crescente, dove crescono nuovi muri e divisioni ma soprattutto dove spesso non ci si sa divertire, i paesi muoiono lentamente diventando dormitori. Occorre farli rivivere.
E quale migliore ricetta se non quella di utilizzare il tempo libero per rimettersi in gioco? Per DIVERTIRSI (per chi partecipa) e DIVERTIRE (gli spettatori) attraverso il gioco sano e aggregativo, il gioco non strettamente competitivo, il gioco senza frontiere?
Per questo una sfida goliardica e divertente tra paesi del Valdarno diventa un’occasione importante per rendere attrattivo il nostro territorio verso i cittadini e i turisti, con un evento piacevole adatto a tutte le età, capace di accendere in chiave folkloristica il campanilismo valdarnese, valorizzare le tradizioni locali e abbattere le tante frontiere presenti oggi attraverso il coinvolgimento di tutti, senza nessuna distinzione: istituzioni, associazioni, aziende, giovani e meno giovani, uomini e donne, abitanti di Comuni diversi, italiani e stranieri, a prescindere dal proprio credo e da qualsiasi tipo di appartenenza.
Una sfida dove non conta tanto vincere, quanto ridere, incontrarsi e sostenere una buona causa. Valdarno Gioca infatti unisce il divertimento alla solidarietà e all’impegno sociale grazie al sostegno al Calcit Valdarno aretino e fiorentino (Comitato Autonomo Lotta contro i Tumori), e al Comitato ValdarnoNoSlot, che lavora per contrastare il grave problema della dipendenza da gioco d’azzardo.

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